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Incapacità e risarcimento danni
Sissy 04 Ott 2010 14:15
In una causa per stalking contro un soggetto presumibilmente incapace
di intendere e volere, la parte offesa che si costruisce parte civile, può
richiedere e ottenere un risarcimento danni (morali e non)?
Grazie a chiunque vorrà darmi delucidazioni.
Sissy




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Cipollonio 04 Ott 2010 17:17
Si, perchè basta che ci sia il reato, anche solo sotto il profilo oggettivo,
a meno che non sussistano scriminanti che hanno efficacia anche civile. Nel
caso in questione, poi, non si tratta di difetto di elemento soggettivo, ma
di sola causa di non punibilità, sicchè tutti i presupposti ci sono.

"Sissy" <sissytempest@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:fzjqo.102978$Ua.23235@twister2.libero.it...
> In una causa per stalking contro un soggetto presumibilmente incapace
> di intendere e volere, la parte offesa che si costruisce parte civile, può
> richiedere e ottenere un risarcimento danni (morali e non)?
> Grazie a chiunque vorrà darmi delucidazioni.
> Sissy
>
>
>



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GREEN GRASS 04 Ott 2010 17:55

"Sissy" <sissytempest@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:fzjqo.102978$Ua.23235@twister2.libero.it...
> In una causa per stalking contro un soggetto presumibilmente incapace
> di intendere e volere, la parte offesa che si costruisce parte civile, può
> richiedere e ottenere un risarcimento danni (morali e non)?

no ex art.2046 c.c.



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Sissy 04 Ott 2010 21:23
Si...
no...
Come mai queste risposte così differenti?
Devo dedurne che la questione sia controversa...
nessuno riesce a fare un pò di luce?
Grazie in anticipo


"GREEN GRASS" <nonso@enontelodico.it> ha scritto nel messaggio
news:4ca9f8f7$0$41846$4fafbaef@reader5.news.tin.it...
>
> "Sissy" <sissytempest@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:fzjqo.102978$Ua.23235@twister2.libero.it...
>> In una causa per stalking contro un soggetto presumibilmente incapace
>> di intendere e volere, la parte offesa che si costruisce parte civile,
>> può
>> richiedere e ottenere un risarcimento danni (morali e non)?
>
> no ex art.2046 c.c.
>



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Cipollonio 06 Ott 2010 19:03
Ma se chiedi la citazione (con istanza al giudice che procede) del
responsabile civile il problema lo superi ex art. 2047 c.c. visto che se è
incapace ci sarà qualcuno che è tenuto alla sua sorveglianza, a meno che
l'incapacità non si sia manifestata in tempi recenti senza che nessuno lo
sapesse.

"Sissy" <sissytempest@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:fzjqo.102978$Ua.23235@twister2.libero.it...
> In una causa per stalking contro un soggetto presumibilmente incapace
> di intendere e volere, la parte offesa che si costruisce parte civile, può
> richiedere e ottenere un risarcimento danni (morali e non)?
> Grazie a chiunque vorrà darmi delucidazioni.
> Sissy
>
>
>



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Sissy 08 Ott 2010 15:03

"Cipollonio" <kurtcobain@astwebnet.it> ha scritto:
> [cut]... a meno che l'incapacità non si sia manifestata in tempi recenti
> senza che nessuno lo sapesse.

Allora, vediamo un attimo questo caso...
un soggetto, apparentemente sano, si rende colpevole di stalking;
in seguito a querela della parte offesa, durante le indagini, viene chiesta
dal PM una perizia psichiatrica dalla quale emerge che il soggetto, a
causa di un disturbo mentale, è incapace nel momento in cui compie il reato.
Tuttavia, se curato, il soggetto non è da ritenersi socialmente pericoloso.

In questa situazione, costituendosi parte civile, la persona offesa che ha
subito per due anni gli atti persecutori e che tuttora li subisce, cosa può
ragionevolmente sperare di ottenere andando al processo?
Grazie anticipatamente per le risposte...



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Cipollonio 09 Ott 2010 15:16
direi ben poco, al limite l'equa indennità di cui all'art. 2047 comma 2°
c.c. dopo il proscioglimento da parte del giudice. Tuttavia, se è stato il
ct del pm a stabilire che il reo era incapace al momento del fatto, è più
probabile che neppure si arrivi a processo e allora sarebbe opportuno
intentare una causa civile se i presupposti dell'art. 2047 comma 2° c.c. la
consentono.
Ciao.

"Sissy" <sissytempest@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:UEEro.104289$Ua.23274@twister2.libero.it...
>
> "Cipollonio" <kurtcobain@astwebnet.it> ha scritto:
>> [cut]... a meno che l'incapacità non si sia manifestata in tempi recenti
>> senza che nessuno lo sapesse.
>
> Allora, vediamo un attimo questo caso...
> un soggetto, apparentemente sano, si rende colpevole di stalking;
> in seguito a querela della parte offesa, durante le indagini, viene
> chiesta
> dal PM una perizia psichiatrica dalla quale emerge che il soggetto, a
> causa di un disturbo mentale, è incapace nel momento in cui compie il
> reato.
> Tuttavia, se curato, il soggetto non è da ritenersi socialmente
> pericoloso.
>
> In questa situazione, costituendosi parte civile, la persona offesa che ha
> subito per due anni gli atti persecutori e che tuttora li subisce, cosa
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Sissy 12 Ott 2010 15:27
"Cipollonio" <kurtcobain@astwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> direi ben poco, al limite l'equa indennità di cui all'art. 2047 comma 2°
> c.c. dopo il proscioglimento da parte del giudice. Tuttavia, se è stato il
> ct del pm a stabilire che il reo era incapace al momento del fatto, è più
> probabile che neppure si arrivi a processo

Innanzitutto grazie per la schietta risposta.
Solo una cosa non mi torna e, qualora risultasse corrispondente al vero,
mi sembrerebbe un'assurdità.... vediamo se potete chiarirmi le idee...

Dunque, lo stalker (vicino di casa), poiché incapace, non può essere né
punito né condannato a risarcire i danni... inoltre, poiché dalla perizia
non risulta pericoloso, non è neppure sottoposto a misure di sicurezza...
Quindi? Viene lasciato completamente libero di continuare a perseguitare
la vittima, è così?
Non c'è nessuna possibilità per la parte offesa di ottenere tutela?
Può solo andarsene da casa propria per non subire più?
Non sarebbe più corretto far allontanare lo stalker?

Come sempre, grazie in anticipo per risposte e commenti...




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Cipollonio 17 Ott 2010 11:50
Bbeh! Certo, ma non dipende dal riconoscimento o meno del danno morale. Se
il comportamento persiste occorre denunziarlo e sollecitare il pm a
richiedere al Gip l'applicazione provvisoria della misura di sicurezza. In
questo caso lo stalker potrebbe anche essere ricoverato in OPG o comunque in
casa di cura.

"Sissy" <sissytempest@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:MmZso.105483$Ua.25492@twister2.libero.it...
> "Cipollonio" <kurtcobain@astwebnet.it> ha scritto nel messaggio
>> direi ben poco, al limite l'equa indennità di cui all'art. 2047 comma 2°
>> c.c. dopo il proscioglimento da parte del giudice. Tuttavia, se è stato
>> il
>> ct del pm a stabilire che il reo era incapace al momento del fatto, è più
>> probabile che neppure si arrivi a processo
>
> Innanzitutto grazie per la schietta risposta.
> Solo una cosa non mi torna e, qualora risultasse corrispondente al vero,
> mi sembrerebbe un'assurdità.... vediamo se potete chiarirmi le idee...
>
> Dunque, lo stalker (vicino di casa), poiché incapace, non può essere né
> punito né condannato a risarcire i danni... inoltre, poiché dalla perizia
> non risulta pericoloso, non è neppure sottoposto a misure di sicurezza...
> Quindi? Viene lasciato completamente libero di continuare a perseguitare
> la vittima, è così?
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