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Candido 12 Set 2010 01:36
Causa di lavoro.. come funziona ??
Ilpara <non@ti.serve> wrote:

> Per le cause in tribunale del lavoro, come "funziona" il pagamento della
> parcella per quanto riguarda l'avvocato del lavoratore?

Il cliente è tenuto a corrispondere il compenso al proprio avvocato. Se
vincitore, tutte o una parte delle spese legali dovrebbero essere
risarcite dal soccombente.

> Mi risulta che la parcella corrisponda al 10% di quello che si riesce a
> "portare a casa" e da quì suppongo che possa essere pagata solo a verdetto
> emesso, giusto?

No. E' possibile stablire un patto di quota lite in deroga al regime
tariffario, ma solo per iscritto. Normalmente il patto di quota lite
prevede una percentuale nettamente superiore al 10%, comunque. La
parcella dipende dall'attività svolta e dal valore della causa.
Quest'ultima è di norma predeterminata, ma l'attività la si conosce solo
alla fine, perché non si può prevedere cosa si dovrà fare, in quanto ci
sono altri soggetti coinvolti (controparte, giudice) che possono
influire su tempi e attività.

> Se non si porta a casa nulla, l'avvocato che fa? resta a secco??

Se così prevede il patto di quota lite, sì. Altrimenti il cliente paga
la parcella per l'attività svolta. Il lavoro dell'avvocato consiste
nell'assistere il cliente, non si tratta di un'obbligazione di
risultato, ma di mezzi.

> Qualora invece l'ipotetico datore di lavoro soccombente dovesse ricorrere,
> il pagamento della parcella sarebbe rimandato fino al termine del secondo
> grado?

No, a meno che non ci si metta d'accordo con l'avvocato.

P.S. Tu accetteresti di lavorare da adesso per i prossimi dieci/venti
anni e di essere pagato solo alla fine?
--

Candido

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