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Causa di lavoro.. come funziona ??
Ilpara 11 Set 2010 23:05
Per le cause in tribunale del lavoro, come "funziona" il pagamento della
parcella per quanto riguarda l'avvocato del lavoratore?
Mi risulta che la parcella corrisponda al 10% di quello che si riesce a
"portare a casa" e da quì suppongo che possa essere pagata solo a verdetto
emesso, giusto?
Se non si porta a casa nulla, l'avvocato che fa? resta a secco??
Qualora invece l'ipotetico datore di lavoro soccombente dovesse ricorrere,
il pagamento della parcella sarebbe rimandato fino al termine del secondo
grado?

PS: ... dopo il tribunale del lavoro, chi sarebbe il secondo grado?? :)

grazie ^^


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ZARA 11 Set 2010 23:32

"Ilpara" <non@ti.serve> ha scritto nel messaggio
news:JaSio.239573$813.31527@tornado.fastwebnet.it...
> Per le cause in tribunale del lavoro, come "funziona" il pagamento della
> parcella per quanto riguarda l'avvocato del lavoratore?
> Mi risulta che la parcella corrisponda al 10% di quello che si riesce a
> "portare a casa" e da quì suppongo che possa essere pagata solo a verdetto
> emesso, giusto?
> Se non si porta a casa nulla, l'avvocato che fa? resta a secco??
> Qualora invece l'ipotetico datore di lavoro soccombente dovesse ricorrere,
> il pagamento della parcella sarebbe rimandato fino al termine del secondo
> grado?
>
> PS: ... dopo il tribunale del lavoro, chi sarebbe il secondo grado?? :)
>
> grazie ^^

"portare a casa"... che brutto termine, sembri un profittatore...


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Ilpara 11 Set 2010 23:50
"Ragnarok" <ragnarok_@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:bmSio.239584$813.96404@tornado.fastwebnet.it...
>> Qualora invece l'ipotetico datore di lavoro soccombente dovesse
>> ricorrere, il pagamento della parcella sarebbe rimandato fino al termine
>> del secondo grado?
>
> La sentenza di primo grado è esecutiva.

Mi è sfuggita una cosa... ma in caso di patti di quota lite, la parcella
dell'avvocato del lavoratore viene pagata dal datore soccombente o dal
lavoratore?
In quest'ultimo caso, se il datore soccombente ricorre in appello poiché a
rischio insolvenza o comunque non in grado di pagare, il giudice d'appello
può sospendere l'esecutività della sentenza di 1° grado o modificare i
termini di pagamento?.. che ne so.. tipo disporre una rateizzazione o altro?
Se lo fa, il lavoratore è tenuto a versare al legale quanto pattuito, prima
ancora di aver incassato ??


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Ilpara 11 Set 2010 23:55
"ZARA" <zara@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:IzSio.239593$813.160369@tornado.fastwebnet.it...
>
> "portare a casa"... che brutto termine, sembri un profittatore...

Uno squalo distruggimprese! Ahah
Scherzi a parte, sul momento non mi veniva in mente un termine più elegante
:)


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Ragnarok 12 Set 2010 00:07
Il 11/09/2010 23:50, Ilpara ha scritto:

> Mi è sfuggita una cosa... ma in caso di patti di quota lite, la parcella
> dell'avvocato del lavoratore viene pagata dal datore soccombente o dal
> lavoratore?

Il soccombente paga le spese liquidate dal giudice.


> In quest'ultimo caso, se il datore soccombente ricorre in appello poiché
> a rischio insolvenza o comunque non in grado di pagare, il giudice
> d'appello può sospendere l'esecutività della sentenza di 1° grado o
> modificare i termini di pagamento?

Il giudice d'appello può sospendere l'esecutività della sentenza di
primo grado o può imporre al soccombente una cauzione.


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Candido 12 Set 2010 01:36
Ilpara <non@ti.serve> wrote:

> In quest'ultimo caso, se il datore soccombente ricorre in appello poiché a
> rischio insolvenza o comunque non in grado di pagare,

Non si può ricorrere in appello per questi motivi.

> il giudice d'appello
> può sospendere l'esecutività della sentenza di 1° grado o modificare i
> termini di pagamento?

Non per questi motivi e no.

>.. che ne so.. tipo disporre una rateizzazione o altro?

Ci si può mettere d'accordo, o magari nella successiva eventuale
esecuzione.

> Se lo fa, il lavoratore è tenuto a versare al legale quanto pattuito, prima
> ancora di aver incassato ??

Sono due cose separate: il cliente deve pagare il proprio legale e le
relative spese possono essere refuse tutte o in parte dal soccombente.
--

Candido

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Candido 12 Set 2010 01:36
Ilpara <non@ti.serve> wrote:

> Per le cause in tribunale del lavoro, come "funziona" il pagamento della
> parcella per quanto riguarda l'avvocato del lavoratore?

Il cliente è tenuto a corrispondere il compenso al proprio avvocato. Se
vincitore, tutte o una parte delle spese legali dovrebbero essere
risarcite dal soccombente.

> Mi risulta che la parcella corrisponda al 10% di quello che si riesce a
> "portare a casa" e da quì suppongo che possa essere pagata solo a verdetto
> emesso, giusto?

No. E' possibile stablire un patto di quota lite in deroga al regime
tariffario, ma solo per iscritto. Normalmente il patto di quota lite
prevede una percentuale nettamente superiore al 10%, comunque. La
parcella dipende dall'attività svolta e dal valore della causa.
Quest'ultima è di norma predeterminata, ma l'attività la si conosce solo
alla fine, perché non si può prevedere cosa si dovrà fare, in quanto ci
sono altri soggetti coinvolti (controparte, giudice) che possono
influire su tempi e attività.

> Se non si porta a casa nulla, l'avvocato che fa? resta a secco??

Se così prevede il patto di quota lite, sì. Altrimenti il cliente paga
la parcella per l'attività svolta. Il lavoro dell'avvocato consiste
nell'assistere il cliente, non si tratta di un'obbligazione di
risultato, ma di mezzi.

> Qualora invece l'ipotetico datore di lavoro soccombente dovesse ricorrere,
> il pagamento della parcella sarebbe rimandato fino al termine del secondo
> grado?

No,
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Don Gonzalo Pirobutirro 12 Set 2010 12:36
On Sat, 11 Sep 2010 23:05:32 +0200, Ilpara wrote:

> Per le cause in tribunale del lavoro, come "funziona" il pagamento della
> parcella per quanto riguarda l'avvocato del lavoratore? Mi risulta che
> la parcella corrisponda al 10% di quello che si riesce a "portare a
> casa" e da quì suppongo che possa essere pagata solo a verdetto emesso,
> giusto?

Ti risulta male.
All'avvocato spetta quanto pattuito con il cliente, quindi può trattarsi
di una percentuale sulle somme riconosciute dal giudice (c.d. "patto di
quota lite" o "quotalizio") o semplicemente di una somma predeterminata.
In assenza di espressa previsione contrattuale del compenso, all'avvocato
spettano sempre e comunque le somme indicate nel tariffario forense per
le singole attività.

> Se non si porta a casa nulla, l'avvocato che fa? resta a secco??

Solo se espressamente previsto con il patto di quota lite, altrimenti...
vedi sopra.

> Qualora
> invece l'ipotetico datore di lavoro soccombente dovesse ricorrere, il
> pagamento della parcella sarebbe rimandato fino al termine del secondo
> grado?
>
In teoria all'esito del primo grado il cliente dovrebbe dare il saldo per
le prestazioni di cui ha usufruito, in pratica lascerà solo un acconto ed
i conti si rinviano al futuro.

> PS: ... dopo il tribunale del lavoro, chi sarebbe il secondo grado?? :)
>
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